FINALMENTE ANCHE IN PARLAMENTO VIENE POSTO IL PROBLEMA DELLA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO E DELLA INUTILITA' DELL'OPERA DI TERNA.  SE VUOI GUARDARE IL VIDEO CLICCA SUL LINK SOTTO:


https://www.youtube.com/watch?v=-y--IXD7ryA

 

 


Coordinamento Nazionale Comitati No Elettrodotti questa è la prima novità del 2015.

Cari soci e amici

Il 2014  possiamo definirlo come un anno memorabile. Terna ha richiesto il ritiro dell’istanza di V.I.A. ravvisando “la necessità di un approfondimento di ulteriori soluzioni progettuali”, questo  grazie anche alla nostra intensa attività di opposizione.

Di conseguenza il Ministero dell’Ambiente “nel prendere atto della volontà della società (Terna)…. Comunica che non darà ulteriore corso all’istanza in oggetto e che pertanto la stessa deve ritenersi archiviata”.

Il risultato è stato ottimo ma abbiamo vinto solo una battaglia e non la guerra; questo deve far riflettere e stare sempre all’erta, perché non è da escludere la presentazione di un nuovo progetto da parte di Terna. Nel caso dovesse succedere, inesorabilmente riprenderemo tutte le iniziative per contrastare la devastazione del territorio e l’inutilità di tale progetto.

 

Continuando con le note positive abbiamo buone notizie nel 2015: prende forma il Coordinamento Nazionale No Elettrodotti. Per il momento è presente su Facebook (www.facebook.com/noelettrodotti), il sito web è in allestimento. Cogliamo l’occasione per invitarvi a firmare la petizione nazionale che si trova all’indirizzo


https://www.change.org/noelettrodotti

Dear members and friends
We can define 2014 as a memorable year. Terna requested the withdrawal of the application for ‘VIA’ (Environmental Imapct Study), recognizing the need for further in depth study of alternative solutions for this project, this is thanks also to our active and intense opposition.

 

Consequently, the Ministry of the Environment "in taking note of the request of the company (Terna) .... Announces that it will not give further recourse to the request in question, and therefore the same must be considered closed. "


This was an excellent result but we only won a battle, not the war; we must reflect on this and be alert, because it does not rule out the presentation of a new project by Terna. If this should happen, we will surely resume all initiatives to counter the devastation of the countryside and the futility of such a project.

Continuing on a positive note we have good news in 2015: the National Coordination of ‘No power Lines’ is taking shape. For the moment it is on Facebook (www.facebook.com/noelettrodotti) and the web site is under construction. We take this opportunity to invite you to sign the petition which can be found at national   https://www.change.org/noelettrodotti

aprile 2012 - sito istituzionale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Valutazioni ambientali: VAS VIA  

è stata aggiornata – clicca sul logo sopra per vedere l'aggiornamento e a che punto siamo

 

“NO” AL NUOVO ELETTRODOTTO   attraverso

LA VAL DI CHIANA,     LA VALDAMBRA, IL CHIANTI E IL VALDARNO SUPERIORE  


FIRMIAMO E FERMIAMO L’ENNESIMO SCEMPIO AMBIENTALE E SOCIO-   ECONOMICO AD OPERA DELLA MULTINAZIONALE TERNA


PETIZIONE

all’Assessore all'Ambiente della Regione toscana e Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del Mare 

Premesso: 

         che nella Costituzione l’art.9 recita: “La Repubblica ….Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

        che il progetto del nuovo elettrodotto da 380kv e in parallelo da 132 Kv con piloni alti 50 metri da Cavriglia a Monte San Savino danneggerebbe in maniera permanente un paesaggio di colline boscate e di particolare bellezza , la salute e l’economia locale

        che non è stata data sufficiente informazione ai cittadini e agli enti locali per permettere una valutazione condivisa

        che il progetto di Terna è di portata nazionale e non locale e, quindi, non è in alcun modo finalizzato alle esigenze energetiche reali ed a lungo termine della zona, che anzi, basa una parte crescente della sua economia, sulla valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche del territorio.

        che il tracciato in questione, investe territori caratterizzati da terreni  collinari boscati e agricoli, privi di infrastrutture impattanti

 

I firmatari evidenziano:

 

        che la necessità di realizzare il nuovo elettrodotto non è stata sufficientemente motivata.

        che è stato scelto un percorso di ben 20 Km più lungo del necessario e che se realizzato avrá un impatto disastroso sul paesaggio, sull’ambiente, sulla salute e sull’economia locale.

        che Terna e le amministrazioni locali non hanno informato a sufficienza la popolazione su un progetto che avrà conseguenze pesanti sul futuro della zona.

        che Terna nonostante i pareri negativi o critici da parte del Corpo Forestale dello Stato, delle Province di Arezzo e Siena, del Consiglio Comunale di Montevarchi e le richieste di giustificazioni e integrazioni da parte della Regione Toscana, insiste nel riproporre il tracciato collinare con varianti minori che non diminuiscono l’impatto  e lo sfregio al paesaggio, alla salute e all’economia locale.

 

I firmatari chiedono:

        che venga riesaminato tutto il progetto di razionalizzazione della rete elettrica di Arezzo

        che venga aperta una inchiesta pubblica per la consultazione sul progetto, ai sensi dell’art. 24 del Dlgs 152/2006

        ai consigli dei comuni interessati di promuovere un referendum consultivo come previsto dai regolamenti comunali.

        ai consigli dei comuni di verificare la compatibilità della realizzazione dell’elettrodotto con i vigenti strumenti di governo del territorio: comunali  (piani strutturali e regolamenti urbanistici), provinciali (piano territoriale di coordinamento provinciale) e regionali (piano di indirizzo territoriale) e con la politica di tutela ambientale che ha generato i contenuti dei suddetti strumenti

        di respingere il progetto presentato dalla multinazionale Terna, comprese le integrazioni del 28 marzo 2011, e chiedono la vera razionalizzazione degli elettrodotti aretini attraverso la ristrutturazione delle linee esistenti (opzione zero) e presenti sul territorio da oltre quarant’anni con l’interramento di tutte le linee nei punti critici.

       

 

 


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L’ambiente, con tutte le sue peculiarità naturali ed umane non può sopportare di essere sempre sacrificato in nome di un rinnovo tecnologico che non si dimostri indispensabile e che risulti inutilmente dispendioso. “ 

 

The environment, with all it’s natural and man made features, cannot withstand the increasing threat from technological advances that do not prove to be indispensible and are unnecessarily costly..